Stipulata anche per il 2014/2015 la convenzione tra Italia Nostra e la Fondazione Teatro Stabile di Bolzano

Si informa che la nostra sezione ha stipulato anche per la stagione 2014/2015 una convenzione con la Fondazione Teatro Stabile di Bolzano.
Ciò comporta concretamente, per i soci di Italia Nostra che esporranno la tessera 2014, l’applicazione di una riduzione  su tutti i tipi di abbonamenti (vedi tabella).

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Scarica qui il cartellone:

http://www.teatro-bolzano.it/cartelloni/cartelloni-bolzano/la-grande-prosa

 

Gita culturale in Alto Adige con la sezione trentina di Italia Nostra

“All’uscita della foresta vidi in mezzo ad una landa, un castello, il cui signore mi accolse gentilmente offrendomi la sua ospitalità per la notte. Nel cortile del castello diede tre colpi su una tavola di rame e subito accorse gente che si occupò del mio cavallo, e una fanciulla – bella, slanciata e dritta – che con destrezza mi disarmò e mi rivestì di un corto mantello color blu pavone. Fummo lasciati soli e ciò non mi dispiacque.”

 (la storia di Ivano in “Leggende e Racconti del Trentino Alto Adige” di B. Dal Lago ed E. Locher; Newton Compton 1983)

 

Castel Rodeneck, Castel Trostburg

 

 domenica 21 settembre 2014

 

Una giornata in Alto Adige visitando due castelli legati a storie e personaggi contrastanti: a Rodeneck le memorie e le rare immagini del ciclo cavalleresco di Ivano (inizio del 13^ secolo), ispirato al poema letterario di Hartmann von Aue, a Trostburg l’impronta dei Wolkenstein, soprattutto di Oswald, l’ “ultimo menestrello”, personaggio multiforme, incapace di prendersi sul serio e di prendere la vita sul serio (“la mia insulsa esistenza volli mutare”).

La particolarità del muoversi con Italia Nostra starà nel taglio culturale e descrittivo offerto in corso di viaggio da alcuni soci esperti: approfondimento storico letterario, dell’arte e dell’architettura, delle fasi e delle tecniche di restauro.

Programma

 

Itinerario:            Rovereto, Trento, Rio di Pusteria, Rodengo, Ponte Gardena, Trento, Rovereto

 

Partenze:             Rovereto, via Paoli (Cassa Rurale Rovereto), ore 07.00

Trento, piazza Dante, palazzo della Regione, ore 07.40

Rientri:                 previsti alle ore 19.00 a Trento, a Rovereto alle ore 19.30

 

 

Raggiunta Bolzano il percorso risale la valle dell’Isarco fino a Bressanone nord, per poi inoltrarsi brevemente nella val Pusteria. Da Rio di Pusteria, attraversata la Rienza, la strada sale a Rodengo, nostra prima meta.

Le visite

Castel Rodeneck

“I frammenti già occultati dalla volta conservano una freschezza coloristica eccezionale e sono corredati da scritte coi nomi dei principali protagonisti. Ci troviamo di fronte ad un documento culturale di eminente interesse, poiché il ciclo di Ivano costituisce non soltanto l’illustrazione più antica del poema di Hartmann von Aue ma forse addirittura l’unico complesso superstite in Europa di pittura murale profana del periodo romanico” (N. Rasmo, “Pitture Murali in Alto Adige”, Cassa di Risparmio di Bolzano,1973).

Il castello, tra i maggiori dell’Alto Adige, è costruito su uno sperone roccioso che si erge in un’ansa della Rienza. Intorno al cortile principale si trovano le parti più antiche della prima rocca, con la stanza di Ivano. Del complesso fanno parte anche l’appartamento dei Wolkenstein, la sala d’armi, una cappella affrescata, i giardini. Un’importante novità sarà rappresentata dalla visione degli affreschi romanici recentemente ritrovati nell’abside di una antica cappella demolendo un robusto muro che li celava.

All’interno del castello si svolgerà una “festa” tradizionale con cucina tipica. Approfitteremo dell’occasione, lasciando che ciascuno ne goda a suo gusto (… e a sue spese).

 

 

Castel Trostburg

                                                                                                                                             

Lo storico castello, oggi di proprietà del “Südtiroler Burgeninstitut”, domina la valle dell’Isarco e l’ingresso alla val Gardena. L’avvicinamento avviene lungo un ameno percorso che sale offrendo belle vedute sui dintorni (dislivello 156 mt, circa mezz’ora; possibilità di trasferimento in navetta).

La struttura, serrata e dal forte verticalismo, è contraddistinta da una grande torre quadrata e da una isolata torre cilindrica. All’interno un’antica stube, la sfarzosa Sala dei Cavalieri, una raccolta di modelli riproducenti castelli dell’Alto Adige, un antico torchio, una pittoresca stalla che ospita enormi cavalli neri.

 

Quota di partecipazione: € 45,00 (min. 30 persone).

Per comunicazioni ed eventuali altre informazioni,

rivolgersi ai numeri: 348 7268382 / 348 2238756 / 349 8131260.

 

La partecipazione è riservata ai soci di Italia Nostra.

 

Iscrizioni entro venerdì 12 settembre con versamento della quota.

Il versamento può essere effettuato

– direttamente in Sede il mercoledì (h 15-17) o il venerdì (h 10-12)

– con bonifico sul c/c bancario intestato a Italia Nostra onlus – sez. trentina, presso Unicredit Banca, IBAN IT 88 A 02008 01820 000005627095, indicando il nome dei partecipanti e la causale “escursione castelli”.

 

La quota comprende viaggio, accompagnatore, ingressi e visite guidate.

 

Per chi voglia avvalersi della navetta, il costo è rapportato a € 24,00 per 8 persone, a singola tratta; è facoltà optare per salita e discesa oppure per una sola delle due tratte.

Prenotazione tassativa entro lunedì 15 settembre tramite mail (trento@italianostra.org) oppure ai numeri sopra indicati.

Italia Nostra Bolzano incontra Michil Costa

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Il Presidente di Italia Nostra Bolzano, l’Architetto Stefano Novello, sulla Tutela degli Insiemi

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Distruggere la Bolzano degli anni trenta e storicizzare il Monumento alla Vittoria? Mission impossible…

La presa di posizione dell’amico Maurizio Pacchiani dell’Associazione La Fabbrica del Tempo circa il previsto abbattimento della casa degli anni trenta situata all’incrocio tra Via Cesare Battisti e Via Virgilio ribadisce e sottolinea alcuni aspetti che da sempre anche Italia Nostra considera fondamentali per un ordinato sviluppo urbanistico della città. Da un lato esiste infatti la necessità di non ingessarne la crescita, dall’altro di non privarla di quel retaggio storico che non è fatto solo di monumenti, ma anche di piccoli edifici, vicoli, strade, piazze, scorci paesaggistici urbani che rendono il presente ricco e vivo perché consapevole della vita e della ricchezza di senso insite in ciò che è stato. Ogni città nasce e cresce, cambia, alcune parti possono essere totalmente distrutte per fare spazio al nuovo, il quale spesso, ma non sempre, e non per statuto, potrà risultare peggiore. Come un organismo vivo, come un essere umano, anche le città vivono brutti momenti, si ammalano, guariscono, in molti casi, in fondo non eccezionali, anche muoiono, distrutte dalla guerra o dai cataclismi naturali. Bolzano invece vive e prospera da ottocento anni, si è estesa in ogni direzione, complicandosi, evidenziando nella sua stessa urbanistica, nelle sue architetture, le contraddizioni e l’identità delle singole epoche, il divenire storico, l’inverarsi di ciò che oggi siamo concretamente. Cancellare sistematicamente il tessuto connettivo che rende solidale il presente della città alla sua storia non è un’operazione astuta né conveniente, alla lunga. Intanto resistono gli interessi particolari, le ambizioni speculative, le aspettative elettorali, e cioè il solito vecchio piccolo cabotaggio di una imprenditoria magari ricca ma ignorante, e di una politica povera ma non per questo bella. Tutto ciò, per tacere di quanto negli ultimi anni è avvenuto e che ci siamo sforzati di denunciare, avviene mentre si apre al pubblico il percorso espositivo al di sotto del Monumento alla Vittoria. Da una parte quindi si fa memoria di un monumento, con la pretesa di restituirlo al suo reale significato storico, dall’altro si fa terra bruciata di tutto ciò che a quel monumento si associava. Spero di non vivere abbastanza a lungo per vedere distrutti anche gli edifici INCIS, l’insula, bellissima, tra Via Diaz, Corso Libertà e Via Reginaldo Giuliani, forse anche il Comando delle Truppe alpine, e le scuole di Via Cadorna, per dire. Ma sarò quasi di sicuro ancora ben vivo e vegeto quando si abbatterà la Biblioteca Civica. Si sarà così ottenuto che il monumento che “faceva paura”, e che per questo è stato dotato di un curioso anello luminoso che ho visto uguale in un luna park, non faccia più paura a nessuno, perché privato di ogni riferimento alla sostanza edilizia e urbanistica degli anni trenta, e con ciò risospinto in un tempo e in un luogo che non esistono. Ma non so se augurarmi che esso smetta di fare paura: il peggio della storia torna sempre: basta smettere di temerlo, e di ricordarlo.

 

Umberto Tecchiati

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4 dicembre 2012, ore 17,00, Sala di rappresentanza del Comune di Bolzano:Incontro di studi sul destino del Virgolo

Resoconto dell’attività svolta da Italia Nostra di Bolzano nel 2011

 Nel 2011 l’attività della sezione di Bolzano di Italia Nostra è stata soprattutto incentrata sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale. Tra i temi di maggiore importanza trattati da Italia Nostra si segnalano il Parco eolico del Brennero, la Casa Valgoi di Egna, il futuro del Museo Civico di Bolzano, il destino del Parco Nazionale dello Stelvio, i motoraduni in aree tutelate (Dolomiti), la Clinica Bonvicini di Bolzano, la cantina di Gries. Particolare impegno è stato prestato alla salvaguardia della memoria storico-artistica, architettonica e urbanistica dei c.d. “relitti fascisti” a Bolzano e in altre località della Provincia.

Italia Nostra è tuttavia consapevole della necessità di abbinare alle azioni di “denuncia” e sensibilizzazione anche azioni culturali maggiormente propositive nell’immediato. Da questo punto di vista vanno ricordate ad es. la collaborazione con il Comune di Bolzano, Assessorato all’Urbanistica (Assessora Arch. Chiara Pasquali) e con il Politecnico di Torino (Prof. Matteo Robiglio): in Aprile è stato possibile organizzare un incontro con gli studenti del Politecnico e con i loro Professori e, contestualmente, un workshop sul nuovo “bioquartiere” di Via Druso organizzato presso laLUBcui hanno preso parte un centinaio di persone. Il Workshop è stato organizzato in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti, l’agenzia Casaclima, l’INU e l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bolzano.

Una conferenza sui temi della tutela archeologica è stata svolta in febbraio dal Presidente Dr. Umberto Tecchiati a Merano, su invito della Associazione Dante Alighieri.

Sempre a Merano, Italia Nostra ha collaborato con l’Associazione Mairania  all’organizzazione di una conferenza nell’ambito delle iniziative a margine della mostra sulla collezione del famoso critico e collezionista d’arte Federico Zeri “Il Capolavoro non esiste”, allestita nella sede del Museo Diocesano di Bressanone.

Il Presidente di Italia Nostra ha inoltre partecipato in qualità di relatore a una conferenza-dibattito a Ortisei sul tema della nuova edilizia in area alpina.

Una visita guidata alla mostra sull’antico teatro civico di Bolzano ha avuto luogo in Maggio. La guida è stata effettuata dalla Dr.ssa Angela Mura, curatrice della mostra e socia di Italia Nostra.

L’8 ottobre, infine, in collaborazione con la sezione trentina di Italia Nostra, è stato possibile organizzare nella sede del Parco Nazionale dello Stelvio di Cogolo di Pejo, una importante tavola rotonda sul futuro del Parco, cui hanno preso parte un folto pubblico e le principali autorità politiche e istituzionali coinvolte nella gestione del Parco.

È proseguita l’attività didattica nelle scuole, e, in particolare, con la Scuola Media Negrelli di Merano che ha partecipato a un concorso di “Turismo sostenibile” indetto da Italia Nostra a livello nazionale.

Un rappresentante di Italia Nostra siede in seno all’Assemblea dei soci del Consorzio Lavoratori Studenti di Bolzano (CLS) e rispettivamente al Curatorium del Museo Civico di Bolzano.

Rappresentanti di Italia Nostra (Dr. Umberto Tecchiati, Prof.ssa Gisella Mareso) siedono nelle commissioni edilizie di Bolzano e  rispettivamente di Merano, dove svolgono la funzione di membri effettivi e di consulenti per la Tutela degli Insiemi.

Sul tema della Tutela degli Insiemi Italia Nostra ha voluto incontrare il sindaco di Laives Dr.ssa Liliana di Fede, alla quale è stato chiesto di concludere l’iter politico e amministrativo per l’approvazione del documento di tutela per quel Comune.

Il Presidente

Dr. Umberto Tecchiati