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Italia Nostra Bolzano incontra Michil Costa

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Il Presidente di Italia Nostra Bolzano, l’Architetto Stefano Novello, sulla Tutela degli Insiemi

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Resoconto dell’attività svolta da Italia Nostra di Bolzano nel 2011

 Nel 2011 l’attività della sezione di Bolzano di Italia Nostra è stata soprattutto incentrata sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale. Tra i temi di maggiore importanza trattati da Italia Nostra si segnalano il Parco eolico del Brennero, la Casa Valgoi di Egna, il futuro del Museo Civico di Bolzano, il destino del Parco Nazionale dello Stelvio, i motoraduni in aree tutelate (Dolomiti), la Clinica Bonvicini di Bolzano, la cantina di Gries. Particolare impegno è stato prestato alla salvaguardia della memoria storico-artistica, architettonica e urbanistica dei c.d. “relitti fascisti” a Bolzano e in altre località della Provincia.

Italia Nostra è tuttavia consapevole della necessità di abbinare alle azioni di “denuncia” e sensibilizzazione anche azioni culturali maggiormente propositive nell’immediato. Da questo punto di vista vanno ricordate ad es. la collaborazione con il Comune di Bolzano, Assessorato all’Urbanistica (Assessora Arch. Chiara Pasquali) e con il Politecnico di Torino (Prof. Matteo Robiglio): in Aprile è stato possibile organizzare un incontro con gli studenti del Politecnico e con i loro Professori e, contestualmente, un workshop sul nuovo “bioquartiere” di Via Druso organizzato presso laLUBcui hanno preso parte un centinaio di persone. Il Workshop è stato organizzato in collaborazione con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti, l’agenzia Casaclima, l’INU e l’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bolzano.

Una conferenza sui temi della tutela archeologica è stata svolta in febbraio dal Presidente Dr. Umberto Tecchiati a Merano, su invito della Associazione Dante Alighieri.

Sempre a Merano, Italia Nostra ha collaborato con l’Associazione Mairania  all’organizzazione di una conferenza nell’ambito delle iniziative a margine della mostra sulla collezione del famoso critico e collezionista d’arte Federico Zeri “Il Capolavoro non esiste”, allestita nella sede del Museo Diocesano di Bressanone.

Il Presidente di Italia Nostra ha inoltre partecipato in qualità di relatore a una conferenza-dibattito a Ortisei sul tema della nuova edilizia in area alpina.

Una visita guidata alla mostra sull’antico teatro civico di Bolzano ha avuto luogo in Maggio. La guida è stata effettuata dalla Dr.ssa Angela Mura, curatrice della mostra e socia di Italia Nostra.

L’8 ottobre, infine, in collaborazione con la sezione trentina di Italia Nostra, è stato possibile organizzare nella sede del Parco Nazionale dello Stelvio di Cogolo di Pejo, una importante tavola rotonda sul futuro del Parco, cui hanno preso parte un folto pubblico e le principali autorità politiche e istituzionali coinvolte nella gestione del Parco.

È proseguita l’attività didattica nelle scuole, e, in particolare, con la Scuola Media Negrelli di Merano che ha partecipato a un concorso di “Turismo sostenibile” indetto da Italia Nostra a livello nazionale.

Un rappresentante di Italia Nostra siede in seno all’Assemblea dei soci del Consorzio Lavoratori Studenti di Bolzano (CLS) e rispettivamente al Curatorium del Museo Civico di Bolzano.

Rappresentanti di Italia Nostra (Dr. Umberto Tecchiati, Prof.ssa Gisella Mareso) siedono nelle commissioni edilizie di Bolzano e  rispettivamente di Merano, dove svolgono la funzione di membri effettivi e di consulenti per la Tutela degli Insiemi.

Sul tema della Tutela degli Insiemi Italia Nostra ha voluto incontrare il sindaco di Laives Dr.ssa Liliana di Fede, alla quale è stato chiesto di concludere l’iter politico e amministrativo per l’approvazione del documento di tutela per quel Comune.

Il Presidente

Dr. Umberto Tecchiati

Italia Nostra per il Virgolo: partecipa al sondaggio!

Sull’ultimo numero della rivista Qui Bolzano è stato pubblicato (31 maggio 2012, p. 6), un articolo riguardante le nuove proposte di valorizzazione e salvaguardia del Virgolo, avanzate dall’Arch. Stefano Novello, Vice presidente di Italia Nostra Bolzano.

La rivista ha lanciato un sondaggio, a cui tutti possono partecipare. Ecco il testo del sondaggio:

In passato l’area del Virgolo era frequentata dai bolzanini e addirittura dai turisti che vi godevano la tranquilla area verde e la vista sulla città.

Ritenete che riqualificarlo per renderlo nuovamente fruibile dalla cittadinanza sia un progetto importante per la città, oppure che le attuali difficoltà dovute alla congiuntura non giustifichino un investimento a prescindere dalla sua sostenibilità economica? Votare è semplicissimo, basta cliccare http://www.quimedia.it/QuiBolzano/Sondaggi/Il-futuro-del-Virgolo !

Premiata a Roma nella sede del MIUR la classe IV turistica dell’Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado per le Scienze umane, il Turismo ed i Servizi Claudia de’ Medici di Bolzano

Si è svolta giovedì 24 maggio, presso la sala Comunicazione del MIUR a Roma alla presenza della Presidentessa Nazionale di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino, nonché a diversi funzionari e sottosegretari del MIUR stesso, la premiazione del concorso nazionale “Il Paesaggio raccontato dai ragazzi – Narrazioni e immagini nell’era digitaleper l’anno scolastico 2011/2012, promosso da Italia Nostra Onlus, in base al protocollo d’intesa col MIUR. Il concorso ha avuto per tema il paesaggio agrario e intendeva sollecitare i giovani a capire quali e quanti significati possano esserci in un paesaggio, portare in superficie il rapporto tra ambiente e cultura, a recuperare e far emergere queste storie.

Guidati dalla professoressa Gisella Mareso, docente di storia dell’arte e dei beni culturali, gli studenti della IV turistica dell’Istituto Claudia de’Medici di Bolzano, sono risultati vincitori al secondo posto ex equo nell’ambito della sezione “Il paesaggio come bene comune”, grazie al breve filmato dal titolo “Vigneti a Bolzano. Il succo della vita”.

 Il concorso si è rivelato una adeguata nonché utilissima occasione per la conoscenza e l’approfondimento del territorio e del verde agricolo ancora conservato in città. La scelta da parte della classe di partecipare al concorso con un breve filmato costruito con le fotografie raccolte e con alcune stampe antiche della città, sostenuto nella I parte da una poesia e da citazioni di viaggiatori europei, ha voluto dare parola soprattutto alle immagini di oggi, legate ancora ad un passato che ha sempre costituito la ricchezza della città e che, per questo, deve costituirne ancora un bene prezioso e comune da preservare e valorizzare.

Al concorso hanno partecipato circa 300 scuole di tutta Italia, quattro le sezioni, tre le classi premiate per ciascuna sezione. Grande soddisfazione tra i ragazzi dell’Istituto e numerosi i complimenti ricevuti per l’eleganza e l’intensità del filmato da Maria Rosaria Iacono, Ebe Giacometti e Aldo Riggio, consiglieri, coordinatori e responsabili per il settore Educazione di Italia Nostra.

La Professoressa Gisella Mareso, Responsabile del settore pedagogico della Sezione di Bolzano di Italia Nostra insieme ad alcuni studenti al momento della premiazione

Tavola rotonda sul Parco dello Stelvio. Intervento di Umberto Tecchiati, Presidente di Italia Nostra di Bolzano – Alto Adige

Desidero in primo luogo ringraziare i funzionari e il personale e in particolare l’Arch. Augusta Conta, responsabile dirigente del settore tridentino del Parco, per avere messo a disposizione della manifestazione questa sala e, in generale, per l’interesse dimostrato per una discussione, aperta a tutti gli interessati, sul destino del Parco Nazionale dello Stelvio. Un sentito ringraziamento va a tutti i relatori che rappresentano, nonostante alcune significative e vistose assenze soprattutto sul versante sudtirolese, l’ampio arco di quanti sono titolati ad esprimersi o perché ricoprono importanti cariche istituzionali, o perché sostengono gli interessi della società civile e delle associazioni ambientaliste, o perché inquadrati in quelle amministrazioni provinciali e regionali che sono chiamate a dire apertamente cosa sarà di questo importante Parco; Salvatore Ferrari, caro amico e Vice presidente di Italia Nostra, si è fatto carico di uno sforzo organizzativo che è ben chiaro a tutti coloro che hanno fatto esperienza di manifestazioni di questo tipo. Il collega e amico Paolo Mayr, presidente di Italia Nostra del Trentino, può essere orgoglioso di un sostengo tanto appassionato e competente.

La sezione di Bolzano di Italia Nostra, che qui rappresento in veste di Presidente, ha condiviso da subito con gli amici trentini la necessità di uno sforzo comune a proposito del Parco, ed è nostra ferma convinzione che, al di là degli assetti amministrativi e istituzionali che tendono a mettere in secondo piano l’unità regionale, la cooperazione tra le nostre due sezioni, che solo ora si dispiega compiutamente, dopo decenni di lavoro intenso nelle singole realtà provinciali, ma non coordinato su scala regionale, possa costituire un contributo importante ad una visione complessiva e per così dire sistemica di problemi di politica della tutela dei beni culturali e ambientali che non possono non presentarsi simili, e anzi spesso addirittura identici nel caso di una regione, come il Trentino Alto Adige le cui province sono legate da sempre da una base culturale e da destini storici in larga misura convergenti. Ma proprio la complessità sociolinguistica di questo territorio, in primo luogo una complessità culturale, che investe la diversa sensibilità dei gruppi linguistici residenti, in particolare sui temi dell’autonomia intesa nel più ampio senso del termine, imponeva a noi di Bolzano di ricercare la collaborazione delle associazioni di lingua tedesca, in primo luogo del Dachverband e del Landesverband für Heimatpflege, così come dell’Alpenverein Südtirol; ciò ha potuto concretizzarsi in febbraio di quest’anno, quando Italia Nostra di Bolzano si è fatta carico, sull’esempio di una identica iniziativa di Italia Nostra di Trento, di sottoporre al Presidente della Provincia Durnwalder una richiesta di costituzione di un tavolo di confronto sul Parco. All’appello hanno aderito, oltre alle associazioni già citate, il CAI, il WWF, il FAI, che è come dire parecchie decine di migliaia di cittadini di ogni gruppo linguistico residenti in ogni comune dell’Alto Adige. Poiché a tutt’oggi il Presidente Durnwalder non si è degnato di una risposta, ieri l’altro gli ho rispedito la lettera, temendo non fosse andata persa. Questa volta, tuttavia, l’ho spedita via mail anche al consigliere Provinciale Elmar Pichler Rolle, che ha mostrato interesse per questa tavola rotonda ed è noto per essere uomo nel dialogo. Nelle righe di accompagnamento gli dicevo che Italia Nostra è per l’autonomia; per la nostra autonomia, e per ogni autonomia che garantisca le migliori misure di tutela dei beni culturali e ambientali. Noi siamo naturalmente per il mantenimento dell’assetto unitario del Parco, ma è necessario rammentare che alcuni gruppi di lingua tedesca, ad esempio l’Alpenverein, non sono contrari alla provincializzazione, altre invece, come il Landesverband für Heimatpflege, sono più vicini alle posizioni di Italia Nostra. Tutto questo per dire che quel documento è stato redatto alla luce di diverse sensibilità, e ne è uscito leggermente edulcorato rispetto al corrispondente testo trentino, e forse non poteva non essere così. È tuttavia importante sottolineare che un amplissimo fronte associativo è schierato anche in Alto Adige perché il Parco continui ad esistere in quanto tale, con le sue tutele e le sue tradizioni, e che questo fronte non accetterà supinamente di vedere altri decidere senza alcun coinvolgimento di tutti coloro che, al di fuori del palazzo, mostrano di avere a cuore le sorti del Parco e, in generale, della tutela dei beni culturali e ambientali della loro terra.

Grazie e buon lavoro a tutti noi.

Umberto Tecchiati, Presidente di IN Bolzano-Alto Adige

Seeber e il Parco eolico del Brennero.

La presa di posizione dell’imprenditore Anton Seeber riguardo alla bocciatura del progetto di parco eolico del Brenneno (loc. Sattelberg) merita di essere brevemente commentata perché contiene numerosi utili spunti di riflessione. Cosa dice Seeber? Le motivazioni della bocciatura, venute dalla Conferenza ambientale della Provincia, presieduta da Luigi Minach sarebbero superficiali e irrazionali; il progetto sarebbe diventato oggetto di dispute politiche che niente hanno a che fare con i suoi contenuti, riflettendo così l’esistenza di un clima non costruttivo nella nostra provincia; ormai si oppongono all’eolico, e cioè a un’energia verde, solo i Verdi, e i Freiheitlichen che, volendo apparire come i difensori dell’identità sudtirolese, si oppongono a un progetto dagli alti contenuti tecnologici che permetterebbe all’Alto Adige la piena autosufficienza energetica anche in inverno; se si è contro tutto e non si propone niente, di sicuro non si sbaglia, ma si intralcia anche l’innovazione e il progresso; il livello di benessere presente localmente, il welfare e i dipendenti pubblici potranno essere mantenuti solo se le imprese locali continueranno a produrre e a pagare l’IVA in provincia; linee guida sono necessarie, ma esse devono servire a costruire un futuro sostenibile, e il progetto di parco eolico al Brennero è un esempio paradigmatico in tal senso; come impresa la Leitwind ha la responsabilità di contribuire a questo processo, investendo 70 milioni di euro e mettendo a disposizione di tutta la società le conoscenze e la creatività dei suoi tecnici. La Leitwind è disponibile ad accogliere possibili correttivi al progetto che servirà a produrre energia pulita per 100.000 abitanti. Seeber conclude dicendo che la produzione di energia rinnovabile al Sattelberg fornisce un fondamentale contributo alla conservazione delle nostre bellezze naturali.

Si può prendere atto del garbo con cui Seeber espone le sue ragioni. Traspare dal suo scritto una sincera passione per il progetto, per il rischio e la bellezza dell’impresa. Ma sia permesso di ribattere che non solo Verdi e Freiheitlichen, ma anche tutte le principali associazioni ambientaliste dell’Alto Adige – tra queste anche Italia Nostra che è, come noto, equidistante dai partiti – si oppongono al progetto per i medesimi motivi esposti dalla Commissione presieduta da Minach. Questo non fa di loro dei bolsi reazionari, nemici del progresso e del welfare che, a causa loro, ne verrebbe distrutto, ma, al contrario, dei cittadini che si interrogano sulla necessità e sull’opportunità di un progetto in cui, come abbiamo già dimostrato in passato su questo giornale, il generoso investimento dell’impresa verrebbe generosamente ripagato dalle sovvenzioni statali esistenti in materia (i c.d. certificati verdi). E in passato abbiamo anche dimostrato che l’Alto Adige non ha bisogno di produrre più energia. Ne produciamo già ben più di quella che ci serve, ed è tutta pulita, perché dipende dallo sfruttamento idroelettrico. Detto questo rimane da sperare, però flebilmente, visti i numerosi precedenti che abbiamo denunciato su questo giornale nelle più varie occasioni, che la Giunta Provinciale non si lasci minacciare dal padronato, mortificando per l’ennesima volta i pareri dei suoi uffici, e consideri che non è cosa intelligente fare cassetta speculando sull’ambiente, sia  pure in tempi di crisi. È il nostro bene più caro, e non è in vendita.

 

Umberto Tecchiati

Presidente di Italia Nostra – Bolzano