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COMUNICATO STAMPA “QUALE FUTURO PER IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO?”

COMUNICATO STAMPA

 

Oggetto: Conferenza stampa di Italia Nostra a Bolzano di presentazione del programma della Tavola Rotonda intitolata QUALE FUTURO PER IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO? che si terrà sabato prossimo, 8 ottobre a Cogolo di Peio (ore 9.30)

Si è svolta stamattina (6 ottobre) a Bolzano, in collaborazione con il CLS – Consorzio Lavoratori Studenti di Bolzano, la conferenza stampa di presentazione della Tavola Rotonda intitolata “Quale futuro per il Parco Nazionale dello Stelvio?” che le sezioni di Trento e Bolzano di Italia Nostra hanno organizzato per sabato 8 ottobre a Cogolo di Peio (Trentino). Erano presenti i presidenti delle sezioni di Bolzano (Umberto Tecchiati) e di Trento (Paolo Mayr) e il vicepresidente della sezione trentina di Italia Nostra (Salvatore Ferrari).

La mattinata di discussione e approfondimento, moderata dal direttore del quotidiano l’Adige, Pierangelo Giovanetti, si terrà nella sede trentina del Parco dello Stelvio, da molti mesi al centro di polemiche e preoccupazioni.

L’incontro pubblico, organizzato d’intesa con la sede nazionale dell’Associazione, ha lo scopo di informare i cittadini e richiamare i responsabili politici sulla grave situazione di stallo che si è creata a partire dal dicembre scorso, quando un decreto del Consiglio dei ministri – in violazione dell’articolo 35 della legge quadro sulle aree protette (n. 394/91) – ha stabilito la soppressione del Consorzio del Parco e l’avvio dello “smembramento” di una delle più importanti aree protette delle Alpi, accogliendo lo schema di norma di attuazione approvato dalla Commissione dei Dodici in data 30 novembre 2010, nonostante l’assenza di un’intesa con la Lombardia. 

Come era prevedibile, il Presidente della Repubblica, vista la contrarietà del Consiglio Regionale della Lombardia evidenziata in un ordine del giorno votato il 21 dicembre 2010, non ha firmato il decreto del Governo.

Italia Nostra, e con essa tutte le associazioni ambientaliste sia a livello locale che nazionale, sono contrarie allo smembramento di uno dei più antichi parchi d’Europa (fu istituito nel 1935) e temono i contraccolpi negativi che potrebbero verificarsi in materia di tutela paesaggistica e ambientale, laddove le competenze dovessero passare alle singole province autonome e alla Regione Lombardia.

Nel frattempo il dimezzamento dei finanziamenti statali e il mancato rinnovo degli organi di governo del parco da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (il Consiglio Direttivo del parco è scaduto in data 26 dicembre 2010) ha portato l’Ente alla sostanziale paralisi.

Nelle prossime settimane, infine, il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, richiamandosi all’articolo 5, comma 6 dell’Accordo di Lucca, potrebbe procedere alla nomina di un commissario straordinario, visto “il non funzionamento del Consiglio direttivo”.

Nei giorni scorsi a Italia Nostra sono giunti alcuni messaggi d’auguri per la buona riuscita della Tavola Rotonda, tra cui quello del botanico/naturalista Franco Pedrotti, professore emerito dell’Università di Camerino e autore nel 2005 di un volume sulla storia del Parco (Notizie storiche sul parco nazionale dello Stelvio) e delle parlamentari Luisa Gnecchi e Laura Froner.

Un messaggio particolarmente apprezzato da Italia Nostra è giunto – tramite il prefetto Ferraioli – dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che riportiamo di seguito:

“Gentile Signor Ferrari, il Presidente della Repubblica, mio tramite, La ringrazia per il cortese invito alla Tavola Rotonda sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio che si svolgerà l’8 ottobre prossimo.Il Capo dello Stato non potrà intervenire, ma augura a tutti i partecipanti un proficuo lavoro utile a risolvere i problemi del Parco. Aggiungo a quelli del Presidente i miei saluti personali. Sergio Ferraiolo”.

Anche Elmar Pichler Rolle, attuale capogruppo SVP nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano ed ex Obmann della Südtiroler Volkspartei dal 2004 al 2009, ha voluto rispondere all’invito della nostra associazione con il seguente messaggio, che non potrà che alimentare il dibattito intorno al futuro del Parco Nazionale dello Stelvio. Lo riportiamo di seguito:

 

 

“Gent. mo Signor Ferrari,

ho ricevuto il Suo invito a partecipare questo sabato ad una tavola

rotonda sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio. La informo che ho

sentito a riguardo i nostri parlamentari che mi dicono che attualmente non

esiste neppure un testo per un eventuale accordo tra lo Stato, le Regioni

e le Province Autonome e che perciò un dialogo approfondito è quasi

impossibile. Della questione nella SVP si sono occupati direttamente il

Presidente Durnwalder, il segretario Theiner ed i parlamentari e perciò mi

permetto di girare il Suo mail e la mia risposta alla direzione del mio

partito. Cordialmente Elmar Pichler Rolle”.

 

 

 

Bolzano-Trento, 6 ottobre 2011

 

dott. Umberto Tecchiati

presidente della sezione di Bolzano di Italia Nostra

 

 

ing. Paolo Mayr

presidente della sezione trentina di Italia Nostra

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Sonnenburg/Castel Badia. Comunicato stampa di Plattform pro Pustertal e Heimatpflegeverband Pustertal

Riceviamo, e condividiamo, il seguente comuncato stampa:

Comunicato stampa della Plattform Pro Pustertal e Heimatpflegeverband Pustertal.

In occasione dell’apertura del tunnel sotto Castelbadia il 22.12.2010 e dell’inaugurazione ufficiale di domani, esprimiamo la nostra comprensione ai residenti e alle residenti del paese di Castelbadia che dopo aver sopportato per anni polvere, rumore e esplosioni notturne possono finalmente respirare. Oltre a ciò sono stati provocati dei danni preoccupanti a degli edifici, in particolare agli affreschi medioevali della cripta nella cappella di Castelbadia e i lavori stessi hanno suscitato incomprensioni da parte della popolazione.

La Plattform pro Puetertal e il Südtiroler Heimatpflegeverband non possono condividere la gioia del completamento del tunnel, la cui realizzazione ha provocato dei danni nella zona di rispetto archeologica della collina e ha causato dei danni irreparabili all’immagine di questo gioiello della Pusteria.

Le nostre preoccupazioni sono rivolte ora alla realizzazione del secondo lotto di lavori con la prevista bretella di collegamento con la val Badia che inciderà di nuovo, pesantemente sul panorama storico e paesaggistico del prospiciente Klosterwald, con la cappella e il cimitero di guerra. Considerata la diminuzione delle risorse economiche a disposizione, ci poniamo urgentemente la domanda se la soluzione migliore, la più economica e paesaggisticamente opportuna, non sia la variante Tobl che dal Kniepass potrebbe utilizzare la strada già esistente che porta all’impianto di biogas. Ricordiamo che non è stata ancora eseguita una comparazione dei costi e dei benefici delle due varianti, come da anni queste due Associazioni chiedono.

Ci appelliamo quindi nuovamente ai responsabili del mondo politico affinché, nel rispetto della popolazione, dispongano questa analisi comparativa delle due varianti e, prima dell’inizio dei lavori, coinvolgano i residenti e le residenti nel processo decisionale.

Dr.Christine Baumgartner – Plattform Pro Pustertal

Dr.Claudia Plaikner – Heimatpflegeverband Pustertal

Pressemitteilung der Plattform Pro Pustertal und Heimatpflegeverband Pustertal.

Anläßlich der Eröffnung des Sonnenburger-Tunnels am 22.12. und der morgigen offiziellen Einweihung gilt unser Verständnis den Bewohner/innen des Dorfteiles Sonnenburg, welche nach Jahren der Lärm- und Staubbelastung und nächtlichen Sprengungen nun aufatmen können. Hinzu kamen besorgniserregende Schäden an manchen Gebäuden, besonders die mittelalterlichen Fresken in der Krypta der Sonnenburger Kapelle haben schwer gelitten und Unverständnis in der Bevölkerung ausgelöst. Die Plattform Pro Pustertal und der Südtiroler Heimatpflegeverband können jedoch die Freude über die Fertigstellung des Tunnels nicht teilen. Zu groß ist der störende Einfluß auf das einmalige Ensemble in der Bannzone des prähistorisch besiedelten Burghügels, unwiderbringlich verloren der uneingeschränkte Blick von allen Seiten auf dieses Pustertaler Juwel. Die Sorge dieser beiden Vereine besteht jedoch weiter und betrifft Das zweite Baulos mit der geplanten Gadertaleinfahrt, welches wiederum große Beeinträchtigung der Kultur-und Naturlandschaft im gegenüberliegenden Klosterwald mit Kapelle und Soldatenfriedhof bringen wird. Angesichts der knapper werdenden Geldmittel stellt sich noch dringender die Frage, ob nicht doch die vom Kniepaß abgehende Toblvariante mit bereits bestehender Straße zur Biogasanlage die schonendere und kostengünstigere Lösung wäre. Der von der Plattform Pro Pustertal und dem Heimatpflegeverband seit Jahren angeregte Kosten-Nutzen-Vergleich beider Varianten steht immer noch aus. Wir appellieren deshalb erneut an die politisch Verantwortlichen, aus Respekt der Bevölkerung gegenüber diesen Vergleich unbedingt in Angriff zu nehmen und den betroffenen Bewohner/innen dadurch vor Beginn der Arbeiten die Mitsprache zu ermöglichen.

Dr.Christine Baumgartner Plattform Pro Pustertal

Dr.Claudia Plaikner Heimatpflegeverband Pustertal

Il comitato “Salviamo la stazione” chiede di essere ascoltato dalla società per la riqualificazione dell’areale ferroviaro.

Secondo informazioni da parte dei mass-media la società paritetica dovrebbe bandire prossimamente un concorso di idee per la riqualificazione dell’areale ferroviario di Bolzano che verrà dismesso. I comitato”Salviamo la stazione” richiede di essere ascoltato prima che venga indetto il concorso al fine di poter esporre le aspirazioni della popolazione, facendo presente che l’anno scorso ben 11.000 cittadini/e, con la loro firma, si sono espressi/e contrari/e allo spostamento di 500 metri circa del fascio binari e del fabbricato-viaggiatori e a favore della sua ristrutturazione nella sua posizione attuale.

Si fa riferimento in detto rapporto informativo anche a un ordine del giorno secondo il quale la Giunta Provinciale viene impegnata a assicurare che il principio-guida della progettazione sia ispirato alle esigenze degli utenti e che siano tutelati l’ambiente e la qualità della vita degli abitanti e che sia data la preferenza a soluzioni ottimali del rapporto benefici/ costi.

Il comitato è della convinzione che le esigenze degli utenti possano essere soddisfatte solamente ristrutturando la stazione attuale mediante la sua trasformazione in un centro moderno di mobilità. Per questo si chiede alla Giunta Provinciale, in osservanza della citata delibera, dopo aver sentito il parere deliberato del Consiglio Comunale, previa discussione con la cittadinanza, di impartire le direttive adeguate allo scopo nell’interesse generale.

Contro la cementificazione del Virgolo

Italia Nostra di Bolzano-Alto Adige vede con grande preoccupazione l’eventualità che il ventilato progetto di sistemazione dell’area del Virgolo, proposto dall’Agenzia Immobiliare Virgolo, possa trovare concreta realizzazione. La costruzione di quarantatrè nuovi alloggi comprometterebbe un’area da salvaguardare per i suoi contenuti ambientali, architettonici e archeologici.

Il progetto, così come illustrato dagli organi di stampa, sottovaluta l’impatto che il nuovo complesso edilizio avrebbe sull’ambiente naturale, senza contare i danni a depositi archeologici sepolti di cui ci si può aspettare l’esistenza sulla cima di un dosso frequentato certamente almeno a partire dall’alto medioevo. L’adozione di criteri edilizi rispettosi dell’ambiente, così come la chiusura dell’area al traffico automobilistico, non sembrano a Italia Nostra granchè rispetto al sicuro danno arrecato al patrimonio storico e ambientale.

Riguardo poi al vantaggio che ne potrebbe avere la città di Bolzano attraverso la creazione di un parco e di un Museo all’aperto, Italia Nostra vede con preoccupazione la proliferazione di progetti di questo tipo slegati da un disegno complessivo sulla strategia museale cittadina.

Italia Nostra invita quindi la Giunta Comunale ad affrontare l’importante tema della valorizzazione ambientale a fini anche museali di aree come il Virgolo o Castelfirmiano alla luce di un progetto culturale unitario senza cedere alla tentazione di delegare a terzi, siano essi la provincia o aziende private, la pianificazione degli interventi sul territorio.