Italia Nostra per il Virgolo: partecipa al sondaggio!

Sull’ultimo numero della rivista Qui Bolzano è stato pubblicato (31 maggio 2012, p. 6), un articolo riguardante le nuove proposte di valorizzazione e salvaguardia del Virgolo, avanzate dall’Arch. Stefano Novello, Vice presidente di Italia Nostra Bolzano.

La rivista ha lanciato un sondaggio, a cui tutti possono partecipare. Ecco il testo del sondaggio:

In passato l’area del Virgolo era frequentata dai bolzanini e addirittura dai turisti che vi godevano la tranquilla area verde e la vista sulla città.

Ritenete che riqualificarlo per renderlo nuovamente fruibile dalla cittadinanza sia un progetto importante per la città, oppure che le attuali difficoltà dovute alla congiuntura non giustifichino un investimento a prescindere dalla sua sostenibilità economica? Votare è semplicissimo, basta cliccare http://www.quimedia.it/QuiBolzano/Sondaggi/Il-futuro-del-Virgolo !

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Premiata a Roma nella sede del MIUR la classe IV turistica dell’Istituto di Istruzione secondaria di secondo grado per le Scienze umane, il Turismo ed i Servizi Claudia de’ Medici di Bolzano

Si è svolta giovedì 24 maggio, presso la sala Comunicazione del MIUR a Roma alla presenza della Presidentessa Nazionale di Italia Nostra Alessandra Mottola Molfino, nonché a diversi funzionari e sottosegretari del MIUR stesso, la premiazione del concorso nazionale “Il Paesaggio raccontato dai ragazzi – Narrazioni e immagini nell’era digitaleper l’anno scolastico 2011/2012, promosso da Italia Nostra Onlus, in base al protocollo d’intesa col MIUR. Il concorso ha avuto per tema il paesaggio agrario e intendeva sollecitare i giovani a capire quali e quanti significati possano esserci in un paesaggio, portare in superficie il rapporto tra ambiente e cultura, a recuperare e far emergere queste storie.

Guidati dalla professoressa Gisella Mareso, docente di storia dell’arte e dei beni culturali, gli studenti della IV turistica dell’Istituto Claudia de’Medici di Bolzano, sono risultati vincitori al secondo posto ex equo nell’ambito della sezione “Il paesaggio come bene comune”, grazie al breve filmato dal titolo “Vigneti a Bolzano. Il succo della vita”.

 Il concorso si è rivelato una adeguata nonché utilissima occasione per la conoscenza e l’approfondimento del territorio e del verde agricolo ancora conservato in città. La scelta da parte della classe di partecipare al concorso con un breve filmato costruito con le fotografie raccolte e con alcune stampe antiche della città, sostenuto nella I parte da una poesia e da citazioni di viaggiatori europei, ha voluto dare parola soprattutto alle immagini di oggi, legate ancora ad un passato che ha sempre costituito la ricchezza della città e che, per questo, deve costituirne ancora un bene prezioso e comune da preservare e valorizzare.

Al concorso hanno partecipato circa 300 scuole di tutta Italia, quattro le sezioni, tre le classi premiate per ciascuna sezione. Grande soddisfazione tra i ragazzi dell’Istituto e numerosi i complimenti ricevuti per l’eleganza e l’intensità del filmato da Maria Rosaria Iacono, Ebe Giacometti e Aldo Riggio, consiglieri, coordinatori e responsabili per il settore Educazione di Italia Nostra.

La Professoressa Gisella Mareso, Responsabile del settore pedagogico della Sezione di Bolzano di Italia Nostra insieme ad alcuni studenti al momento della premiazione

Iscriviti a Italia Nostra Bolzano

ISCRIZIONI E RINNOVI 2012*
(con l’invio gratuito del bollettino)
Quota annuale (Euro) – Quota triennale (Euro)
Socio Ordinario 35,00 – 90,00
Socio Familiare 20,00 – 50,00
Socio Giovane (fino a 18 anni) 10,00 – 25,00
Socio Ordinario Studente (18-26 anni) 15,00 – 40,00
Socio Sostenitore 100,00 – 270,00
Ente sostenitore 250,00 –
Socio Benemerito 1000,00 –
Socio Vitalizio 2000,00 (una tantum) –
Socio Estero 60,00 (35,00€ + 25,00€ sp. di spedizione da versare per intero a sede centrale)
Classe Scolastica 30,00 (con spedizione di 3 copie della rivista) –

*N.B. La quota di iscrizione è comprensiva delle spese di spedizione della rivista. L’iscrizione ad Italia Nostra è da considerarsi per anno solare, cioè da gennaio a dicembre, ma si riceveranno comunque i 9 numeri della rivista

QUALE FUTURO PER IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO?

Cari soci di Italia Nostra, cari amici delle associazioni ambientaliste trentine, si è svolta sabato scorso a Cogolo di Peio la tavola rotonda intitolata Quale futuro per il Parco Nazionale dello Stelvio? organizzata dalle sezioni di Trento e di Bolzano di Italia Nostra e preceduta da una conferenza stampa di presentazione tenutasi a Bolzano giovedì 6 ottobre. All’incontro pubblico, moderato dal direttore del quotidiano l’Adige Pierangelo Giovanetti, hanno partecipato tutti gli ospiti invitati (Pacher, Malossini, Pinter, Penasa, Bombarda, Casanova, Berdini, Bettinelli) tranne Flavio Ruffini, Direttore del Dipartimento all’Urbanistica, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, impegnato nelle stesse ore a Cortina d’Ampezzo per l’ispezione UNESCO inerente le Dolomiti patrimonio dell’Umanità. Numerosi messaggi di saluto e d’augurio per i lavori sono giunti dal Presidente della Repubblica (che vi allego), dal Commissario del Governo per la provincia di Trento, dalle parlamentari Gnecchi e Froner, dal vicepresidente della Giunta provinciale di Bolzano Tommasini, dalla presidente nazionale di Italia Nostra, Alessandra Mottola Molfino, dal capogruppo SVP in Consiglio provinciale a Bolzano, Elmar Pichler Rolle, dall’assessore della provincia di Sondrio Compagnoni, dal consigliere regionale lombardo del PD, Angelo Costanzo, dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Giulio de Capitani e da Franco Pedrotti, naturalista e botanico, professore emerito dell’Università di Camerino, nonché autore del volume “Notizie storiche sul Parco Nazionale dello Stelvio”. All’incontro hanno partecipato più di 60 persone, tra cui i lavoratori (amministrativi, tecnici, operai, stagionali) del settore trentino del Parco con la dirigente Augusta Conta; rappresentanze sindacali del Trentino e della Lombardia; cittadini della Val di Sole; soci delle associazioni ambientaliste (WWF, LIPU, Italia Nostra) e della SAT; la referente dell’associazione culturale LINUM, Maria Loreta Veneri; qualche amministratore pubblico locale (il sindaco di Malè Bruno Paganini e il consigliere di “Noi Comunità” in seno all’Assemblea della Comunità di Valle, Alberto Pasquesi), un collaboratore del consigliere provinciale di Bolzano di Futuro e Libertà, Alessandro Urzì, giornalisti della carta stampata e della TV, ecc.. Non era invece presente alcuna rappresentanza istituzionale del Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, né il sindaco di Peio ed ex-presidente del comitato di gestione del settore trentino del Parco Nazionale dello Stelvio, Angelo Dalpez, né il presidente della Comunità della Val di Sole, Alessio Migazzi. Rinvio alla rassegna stampa allegata la sintesi di quanto emerso durante la Tavola Rotonda. Luigi Casanova, che è intervenuto in qualità di Vicepresidente di CIPRA Italia e come rappresentante delle associazioni ambientaliste trentine nella Cabina di regia delle aree protette, ha rilanciato l’idea – avanzata già nel 1974 da Italia Nostra e dalla Commissione centrale per la protezione della natura alpina del C.A.I. con il volume intitolato Stelvio. Un Parco per l’Europa. No allo smembramento. No alla speculazione, ripresa da Mountain Wilderness nel 1991 e dalle associazioni ambientaliste della Valcamonica nel 1995 e riproposta al Parlamento europeo da Alexander Langer – di un grande Parco europeo delle Alpi centrali, che unisca quattro Parchi naturali tra loro confinanti (Adamello-Brenta, Adamello, Stelvio ed Engadina in Svizzera). Vi allego, infine, alcuni appunti di Casanova, che potrebbero essere utili per la stesura di un documento comune delle associazioni ambientaliste trentine e in prospettiva come base per un manifesto di “rifondazione del Parco Nazionale dello Stelvio” da sottoscrivere dalle associazioni ambientaliste nazionali e da altri importanti portatori di interessi collettivi e da sottoporre all’attenzione delle forze politiche, del Governo italiano, delle Giunte e dei Consigli provinciali di Trento e Bolzano e della Regione Lombardia e della Commissione dei Dodici. Un caro saluto.

Salvatore Ferrari

Vice Presidente IN sezione trentina

Tavola rotonda sul Parco dello Stelvio. Intervento di Umberto Tecchiati, Presidente di Italia Nostra di Bolzano – Alto Adige

Desidero in primo luogo ringraziare i funzionari e il personale e in particolare l’Arch. Augusta Conta, responsabile dirigente del settore tridentino del Parco, per avere messo a disposizione della manifestazione questa sala e, in generale, per l’interesse dimostrato per una discussione, aperta a tutti gli interessati, sul destino del Parco Nazionale dello Stelvio. Un sentito ringraziamento va a tutti i relatori che rappresentano, nonostante alcune significative e vistose assenze soprattutto sul versante sudtirolese, l’ampio arco di quanti sono titolati ad esprimersi o perché ricoprono importanti cariche istituzionali, o perché sostengono gli interessi della società civile e delle associazioni ambientaliste, o perché inquadrati in quelle amministrazioni provinciali e regionali che sono chiamate a dire apertamente cosa sarà di questo importante Parco; Salvatore Ferrari, caro amico e Vice presidente di Italia Nostra, si è fatto carico di uno sforzo organizzativo che è ben chiaro a tutti coloro che hanno fatto esperienza di manifestazioni di questo tipo. Il collega e amico Paolo Mayr, presidente di Italia Nostra del Trentino, può essere orgoglioso di un sostengo tanto appassionato e competente.

La sezione di Bolzano di Italia Nostra, che qui rappresento in veste di Presidente, ha condiviso da subito con gli amici trentini la necessità di uno sforzo comune a proposito del Parco, ed è nostra ferma convinzione che, al di là degli assetti amministrativi e istituzionali che tendono a mettere in secondo piano l’unità regionale, la cooperazione tra le nostre due sezioni, che solo ora si dispiega compiutamente, dopo decenni di lavoro intenso nelle singole realtà provinciali, ma non coordinato su scala regionale, possa costituire un contributo importante ad una visione complessiva e per così dire sistemica di problemi di politica della tutela dei beni culturali e ambientali che non possono non presentarsi simili, e anzi spesso addirittura identici nel caso di una regione, come il Trentino Alto Adige le cui province sono legate da sempre da una base culturale e da destini storici in larga misura convergenti. Ma proprio la complessità sociolinguistica di questo territorio, in primo luogo una complessità culturale, che investe la diversa sensibilità dei gruppi linguistici residenti, in particolare sui temi dell’autonomia intesa nel più ampio senso del termine, imponeva a noi di Bolzano di ricercare la collaborazione delle associazioni di lingua tedesca, in primo luogo del Dachverband e del Landesverband für Heimatpflege, così come dell’Alpenverein Südtirol; ciò ha potuto concretizzarsi in febbraio di quest’anno, quando Italia Nostra di Bolzano si è fatta carico, sull’esempio di una identica iniziativa di Italia Nostra di Trento, di sottoporre al Presidente della Provincia Durnwalder una richiesta di costituzione di un tavolo di confronto sul Parco. All’appello hanno aderito, oltre alle associazioni già citate, il CAI, il WWF, il FAI, che è come dire parecchie decine di migliaia di cittadini di ogni gruppo linguistico residenti in ogni comune dell’Alto Adige. Poiché a tutt’oggi il Presidente Durnwalder non si è degnato di una risposta, ieri l’altro gli ho rispedito la lettera, temendo non fosse andata persa. Questa volta, tuttavia, l’ho spedita via mail anche al consigliere Provinciale Elmar Pichler Rolle, che ha mostrato interesse per questa tavola rotonda ed è noto per essere uomo nel dialogo. Nelle righe di accompagnamento gli dicevo che Italia Nostra è per l’autonomia; per la nostra autonomia, e per ogni autonomia che garantisca le migliori misure di tutela dei beni culturali e ambientali. Noi siamo naturalmente per il mantenimento dell’assetto unitario del Parco, ma è necessario rammentare che alcuni gruppi di lingua tedesca, ad esempio l’Alpenverein, non sono contrari alla provincializzazione, altre invece, come il Landesverband für Heimatpflege, sono più vicini alle posizioni di Italia Nostra. Tutto questo per dire che quel documento è stato redatto alla luce di diverse sensibilità, e ne è uscito leggermente edulcorato rispetto al corrispondente testo trentino, e forse non poteva non essere così. È tuttavia importante sottolineare che un amplissimo fronte associativo è schierato anche in Alto Adige perché il Parco continui ad esistere in quanto tale, con le sue tutele e le sue tradizioni, e che questo fronte non accetterà supinamente di vedere altri decidere senza alcun coinvolgimento di tutti coloro che, al di fuori del palazzo, mostrano di avere a cuore le sorti del Parco e, in generale, della tutela dei beni culturali e ambientali della loro terra.

Grazie e buon lavoro a tutti noi.

Umberto Tecchiati, Presidente di IN Bolzano-Alto Adige

COMUNICATO STAMPA “QUALE FUTURO PER IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO?”

COMUNICATO STAMPA

 

Oggetto: Conferenza stampa di Italia Nostra a Bolzano di presentazione del programma della Tavola Rotonda intitolata QUALE FUTURO PER IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO? che si terrà sabato prossimo, 8 ottobre a Cogolo di Peio (ore 9.30)

Si è svolta stamattina (6 ottobre) a Bolzano, in collaborazione con il CLS – Consorzio Lavoratori Studenti di Bolzano, la conferenza stampa di presentazione della Tavola Rotonda intitolata “Quale futuro per il Parco Nazionale dello Stelvio?” che le sezioni di Trento e Bolzano di Italia Nostra hanno organizzato per sabato 8 ottobre a Cogolo di Peio (Trentino). Erano presenti i presidenti delle sezioni di Bolzano (Umberto Tecchiati) e di Trento (Paolo Mayr) e il vicepresidente della sezione trentina di Italia Nostra (Salvatore Ferrari).

La mattinata di discussione e approfondimento, moderata dal direttore del quotidiano l’Adige, Pierangelo Giovanetti, si terrà nella sede trentina del Parco dello Stelvio, da molti mesi al centro di polemiche e preoccupazioni.

L’incontro pubblico, organizzato d’intesa con la sede nazionale dell’Associazione, ha lo scopo di informare i cittadini e richiamare i responsabili politici sulla grave situazione di stallo che si è creata a partire dal dicembre scorso, quando un decreto del Consiglio dei ministri – in violazione dell’articolo 35 della legge quadro sulle aree protette (n. 394/91) – ha stabilito la soppressione del Consorzio del Parco e l’avvio dello “smembramento” di una delle più importanti aree protette delle Alpi, accogliendo lo schema di norma di attuazione approvato dalla Commissione dei Dodici in data 30 novembre 2010, nonostante l’assenza di un’intesa con la Lombardia. 

Come era prevedibile, il Presidente della Repubblica, vista la contrarietà del Consiglio Regionale della Lombardia evidenziata in un ordine del giorno votato il 21 dicembre 2010, non ha firmato il decreto del Governo.

Italia Nostra, e con essa tutte le associazioni ambientaliste sia a livello locale che nazionale, sono contrarie allo smembramento di uno dei più antichi parchi d’Europa (fu istituito nel 1935) e temono i contraccolpi negativi che potrebbero verificarsi in materia di tutela paesaggistica e ambientale, laddove le competenze dovessero passare alle singole province autonome e alla Regione Lombardia.

Nel frattempo il dimezzamento dei finanziamenti statali e il mancato rinnovo degli organi di governo del parco da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (il Consiglio Direttivo del parco è scaduto in data 26 dicembre 2010) ha portato l’Ente alla sostanziale paralisi.

Nelle prossime settimane, infine, il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, richiamandosi all’articolo 5, comma 6 dell’Accordo di Lucca, potrebbe procedere alla nomina di un commissario straordinario, visto “il non funzionamento del Consiglio direttivo”.

Nei giorni scorsi a Italia Nostra sono giunti alcuni messaggi d’auguri per la buona riuscita della Tavola Rotonda, tra cui quello del botanico/naturalista Franco Pedrotti, professore emerito dell’Università di Camerino e autore nel 2005 di un volume sulla storia del Parco (Notizie storiche sul parco nazionale dello Stelvio) e delle parlamentari Luisa Gnecchi e Laura Froner.

Un messaggio particolarmente apprezzato da Italia Nostra è giunto – tramite il prefetto Ferraioli – dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che riportiamo di seguito:

“Gentile Signor Ferrari, il Presidente della Repubblica, mio tramite, La ringrazia per il cortese invito alla Tavola Rotonda sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio che si svolgerà l’8 ottobre prossimo.Il Capo dello Stato non potrà intervenire, ma augura a tutti i partecipanti un proficuo lavoro utile a risolvere i problemi del Parco. Aggiungo a quelli del Presidente i miei saluti personali. Sergio Ferraiolo”.

Anche Elmar Pichler Rolle, attuale capogruppo SVP nel Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano ed ex Obmann della Südtiroler Volkspartei dal 2004 al 2009, ha voluto rispondere all’invito della nostra associazione con il seguente messaggio, che non potrà che alimentare il dibattito intorno al futuro del Parco Nazionale dello Stelvio. Lo riportiamo di seguito:

 

 

“Gent. mo Signor Ferrari,

ho ricevuto il Suo invito a partecipare questo sabato ad una tavola

rotonda sul futuro del Parco Nazionale dello Stelvio. La informo che ho

sentito a riguardo i nostri parlamentari che mi dicono che attualmente non

esiste neppure un testo per un eventuale accordo tra lo Stato, le Regioni

e le Province Autonome e che perciò un dialogo approfondito è quasi

impossibile. Della questione nella SVP si sono occupati direttamente il

Presidente Durnwalder, il segretario Theiner ed i parlamentari e perciò mi

permetto di girare il Suo mail e la mia risposta alla direzione del mio

partito. Cordialmente Elmar Pichler Rolle”.

 

 

 

Bolzano-Trento, 6 ottobre 2011

 

dott. Umberto Tecchiati

presidente della sezione di Bolzano di Italia Nostra

 

 

ing. Paolo Mayr

presidente della sezione trentina di Italia Nostra

Seeber e il Parco eolico del Brennero.

La presa di posizione dell’imprenditore Anton Seeber riguardo alla bocciatura del progetto di parco eolico del Brenneno (loc. Sattelberg) merita di essere brevemente commentata perché contiene numerosi utili spunti di riflessione. Cosa dice Seeber? Le motivazioni della bocciatura, venute dalla Conferenza ambientale della Provincia, presieduta da Luigi Minach sarebbero superficiali e irrazionali; il progetto sarebbe diventato oggetto di dispute politiche che niente hanno a che fare con i suoi contenuti, riflettendo così l’esistenza di un clima non costruttivo nella nostra provincia; ormai si oppongono all’eolico, e cioè a un’energia verde, solo i Verdi, e i Freiheitlichen che, volendo apparire come i difensori dell’identità sudtirolese, si oppongono a un progetto dagli alti contenuti tecnologici che permetterebbe all’Alto Adige la piena autosufficienza energetica anche in inverno; se si è contro tutto e non si propone niente, di sicuro non si sbaglia, ma si intralcia anche l’innovazione e il progresso; il livello di benessere presente localmente, il welfare e i dipendenti pubblici potranno essere mantenuti solo se le imprese locali continueranno a produrre e a pagare l’IVA in provincia; linee guida sono necessarie, ma esse devono servire a costruire un futuro sostenibile, e il progetto di parco eolico al Brennero è un esempio paradigmatico in tal senso; come impresa la Leitwind ha la responsabilità di contribuire a questo processo, investendo 70 milioni di euro e mettendo a disposizione di tutta la società le conoscenze e la creatività dei suoi tecnici. La Leitwind è disponibile ad accogliere possibili correttivi al progetto che servirà a produrre energia pulita per 100.000 abitanti. Seeber conclude dicendo che la produzione di energia rinnovabile al Sattelberg fornisce un fondamentale contributo alla conservazione delle nostre bellezze naturali.

Si può prendere atto del garbo con cui Seeber espone le sue ragioni. Traspare dal suo scritto una sincera passione per il progetto, per il rischio e la bellezza dell’impresa. Ma sia permesso di ribattere che non solo Verdi e Freiheitlichen, ma anche tutte le principali associazioni ambientaliste dell’Alto Adige – tra queste anche Italia Nostra che è, come noto, equidistante dai partiti – si oppongono al progetto per i medesimi motivi esposti dalla Commissione presieduta da Minach. Questo non fa di loro dei bolsi reazionari, nemici del progresso e del welfare che, a causa loro, ne verrebbe distrutto, ma, al contrario, dei cittadini che si interrogano sulla necessità e sull’opportunità di un progetto in cui, come abbiamo già dimostrato in passato su questo giornale, il generoso investimento dell’impresa verrebbe generosamente ripagato dalle sovvenzioni statali esistenti in materia (i c.d. certificati verdi). E in passato abbiamo anche dimostrato che l’Alto Adige non ha bisogno di produrre più energia. Ne produciamo già ben più di quella che ci serve, ed è tutta pulita, perché dipende dallo sfruttamento idroelettrico. Detto questo rimane da sperare, però flebilmente, visti i numerosi precedenti che abbiamo denunciato su questo giornale nelle più varie occasioni, che la Giunta Provinciale non si lasci minacciare dal padronato, mortificando per l’ennesima volta i pareri dei suoi uffici, e consideri che non è cosa intelligente fare cassetta speculando sull’ambiente, sia  pure in tempi di crisi. È il nostro bene più caro, e non è in vendita.

 

Umberto Tecchiati

Presidente di Italia Nostra – Bolzano