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Questa è l’Alpe di Seeberg che Italia Nostra con molti amici ambientalisti vuole contribuire a salvare…

Questa è l’Alpe di Seeberg. Forse non sarà più così.  Sito archeologico, è destinata a diventare, e solo nell’immagine e nel ricordo, archeologia dell’equilibrato rapporto uomo ambiente.

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Italia Nostra Bolzano firma la risoluzione per la salvaguardia dell’Alpe di Seeberg

Alpenverein Südtirol
Heimatpflegeverband
Italia Nostra
Gruppo d’iniziativa  Alpe di Seeberg
Associazione biologi dell’Alto Adige

Al sindaco e al Consiglio comunale di Villandro
Al sindaco e al Consiglio comunale di Sarentino
Alla Giunta Provinciale
Ai gruppi politici del Consiglio Provinciale
All’Ufficio Beni Archeologici
All’Ufficio Tutela del paesaggio
Ai membri della seconda Commissione Tutela del Paesaggio
Ai Media

Risoluzione
Per la conservazione dell’Alpe di Seeberg/Comune di Villandro

Il Consorzio di miglioramento fondiario di Sarentino ha presentato all’approvazione un progetto per la realizzazione di una strada,  con finalità di sfruttamento economico del territorio, che porta all’alpe Höller-Gschwendt e all’Alpe Rübner-Seeberg nei comuni di Sarentino e  Villandro.

1.La fine dell’incontaminatezza dei laghi di Seeberg.

Mentre nessuno è contrario alla costruzione della strada fino all’Alpe Höller Gschwendt, l’apertura di una nuova strada che da Höller Gschwendt attraversi il Passo Gschwendter e raggiunga i laghi di Seeberg significherebbe apportare un enorme e non benefico impatto in una delle ultime aree inviolate e particolarmente suggestive dal punto di vista paesaggistico dell’Alpe di Villandro.

Proprio l’amena verginità costituisce il particolare fascino e il valore inestimabile di questo gioiello paesaggistico. Ed è proprio lì che sta il futuro valore turisitico.

Una via di comunicazione da Sarentino attraverso il passo Gschwendter romperebbe l’unità di questo ambiente naturale. L’assenza di qualsivoglia forma di sfruttamento è stato il motivo per cui sinora questa magica zona di escursioni era rimasta esclusa dal traffico di veicoli a motore, al contrario rispetto ad altre zone dell’Alpe di Villandro, dove ci sono molte malghe ristrutturate e ottimamente accessibili, ma dove non c’è più la tradizionale economia di malga.

La strada per il Passo Gschwendt minaccia sul versante del comune di Sarentino un particolare paesaggio naturale di blocchi di pietra, la cosiddetta “città dei Sassi”. Il percorso si sviluppa su un ripido pendio pertanto l’impatto paesaggistico sarà enorme. Proprio qui si trova inoltre il cuore della foresta di Larici e Cembri di Sarentino, una popolazione di alberi che rappresenta una particolarità all’interno dell’intera catena alpina. Esempi analoghi per importanza e dimensioni si trovano solo in Engadina Superiore.

2. L’Alpe di Villandro è la più grande torbiera esistente delle Alpi Meridionali, unica nelle Alpi e riconosciuta dalla Commissione Europea come territorio di alto valore biologico e naturalistico all’interno dell’Unione Europea.

Sia la Commissione Europea che il Ministero dell’Ambiente (Lettera del 28 luglio 2005) hanno già da tempo sollecitato la Provincia di Bolzano a designare l’Alpe di Villandro come zona della rete “Natura 2000” come previsto dalla Direttiva CEE 79/400.. Il progetto di realizzazione della strada potrebbe contrastare in modo serio la procedura europea volta a sottopore la zona al vincolo di tutela. È quanto meno strano che la delimitazione della zona e i rilevamenti scientifici siano già stati compiuti dalle autorità provinciali e che invece si faccia ancora attendere la notifica all’UE, che deve avvenire tramite il governo provinciale e che sarebbe dovuta avvenire già da tanto tempo..

3. Tracce dell’attività di estrazione mineraria minacciate.

Il percorso della strada lambisce la parte sudoccidentale dei laghi di Seeberg e procede immediatamente al confine dell’area nominata monumento naturale. La nuova strada danneggerebbe la via lastricata di interesse storico artistico presso il Passo Gschwendt e andrebbe a toccare la galleria mineraria storica Johannisstollen, testimonianza dell’attività mineraria locale del Sedicesimo Secolo. Non si può escludere che con la realizzazione di questo nuovo percorso si danneggerà pesantemente questo bene culturale. Proprio per il suo valore storico L’Ufficio per i Beni Archeologici ha posto il sito sotto tutela e ha dichiarato la zona circostante come zona di possibile rischio. La strada progettata attraversa questa zona di tutela archeologica.

4. Sì al restauro o alla ricostruzione della Malga Rübner

Il restauro o la ricostruzione della Malga Rübner è da  accogliere con favore, se la malga potrà rimanere in esercizio come finora in modo tradizionale e adeguato alle caratteristiche dei luoghi. Essa deve venire conservata anche in futuro come parte dell’insieme paesaggistico costituito dalla fusione di elementi naturali e antropici di Seeberg.

Come malga per la custodia stagionale di giovenche/vitelli la Rübner Alm è amministrabile anche senza strada. Non sussiste pertanto alcuna necessità economica per la costruzione di una strada di accesso, tanto più che i costi per la costruzione della strada sono un multiplo delle spese di trasporto dei materiali di costruzione per una nuova malga (anche impiegando l’elicottero). Una strada di accesso avrebbe un senso solo se sulla Rübner Alm in futuro, al posto dell’azienda tradizionale venissero impiantate anche altre attività, per esempio un punto di ristoro.

In questo contesto un gruppo di cittadini di Villandro hanno offerto al contadino della Rubner Alm di assumere gratis su di sé i lavori per la costruzione di una nuova malga, nel caso in cui

rinunciasse alla strada d’accesso (s’ Blattl für Villanders, Ausgabe 5, November/Dezember 2005).

Il contadino della Rübner non ha finora accettato questa generosa offerta.


5. C’è un’alternativa più contenuta nei costi e nell’impatto ambientale.

Esiste già una strada di collegamento tra la Val Sarentino e Moar in Ums. Se si vuole ugualmente collegare la Rübner Alm, allora basta un prolungamento di mezzo chilometro del percorso dalla malga Moar in Ums sino alla Rübner Alm. Contro questa soluzione ci sono all’incirca 1,5 Km di percorso di nuova costruzione attraverso una zona di alto valore naturalistico.

A prescindere dall’impatto ambientale certamente non positivo l’alto dispendio finanziario di denaro pubblico è sproporzionato rispetto allo scopo, perciò si prenda in considerazione la più economica e tecnicamente più semplice variante.

Sulla base di queste riflessioni

Le sottoscritte associazioni e organizzazioni

chiedono

al sindaco di Villandro e Sarentino e alla Giunta Provinciale:

di annullare dalla concessione dell’attuale progetto del Consorzio di miglioramento fondiario la realizzazione della parte di strada che congiunge la Höller Gschwendt Alm attraverso il Passo Gschwendt alla Rübner – Seeberg Alm e di non autorizzarla.

Alpenverein Südtirol                                                                      Heimatpflegeverband Südtirol

 

Luis Vonmetz                                                                                    Dr. Peter Ortner

 

 

Gruppo d’Iniziativa  Alpe di Seeberg -Villandro

 

Franz Gasser

 

 

Italia Nostra                                                                          Associazione Biologi dell’Alto Adige

 

Dr. Nicola Angelucci                                                             Dr. Norbert Dejori

Bolzano, Villandro, 25 maggio 2006

27 maggio 2006

 

 

Sostengono la salvaguardia dell’Alpe di Seeberg

Da sinistra verso destra le autorità che sostengono la salvaguardia dell’Alpe di Seeberg: Norbert Dejori, Peter Ortner, Franz Gasser, Luis Vonmetz, Renzo Segalla (rappresentante di Italia Nostra)