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Salvare Casa Valgoi a Egna

Casa Valgoi, l’antico municipio di Egna, situato in uno dei centri storici più belli e più miracolosamente intatti di tutta la provincia, potrebbe venire distrutto per consentire la costruzione di un nuovo edificio. Si tratta di una vecchia casa costruita nel settecento, semplice, dotata di una bella scala, ma nel complesso di non particolare pregio. Essa fa parte tuttavia di un “insieme” urbanistico di rara bellezza dal quale non può essere cancellato senza pregiudizio per il tutto. Del nuovo edificio, di cui si conoscono i rendering, si può come minimo affermare che renderà “visibile” e rimpianto per sempre ciò che, dio non voglia, avrà sostituito: la valutazione dell’arte e dell’architettura moderna non è solo questione di gusti, sui quali, come si dice, non è lecito disputare.  Ma non è questo l’argomento di questo intervento. Vogliamo capire come è possibile che l’insieme dei portici di Egna, di cui il vecchio municipio è parte, corra oggi il rischio di venire snaturato, e cosa si può fare per impedirlo. Un vincolo diretto di tipo monumentale sull’antico edificio, il solo che potrebbe – almeno in linea teorica – impedire la sua distruzione,  per i motivi spiegati sopra non è possibile. Il soprintendente Leo Andergassen lo ha ribadito di recente in una perizia in cui peraltro si appella al concetto di “insieme”, chiedendo al Comune di ripensare tutto il progetto.  Allora, ci si può chiedere, potrebbe funzionare con la “tutela degli insiemi”. Ma il centro storico di Egna dispone di un eccellente piano di recupero che, almeno dal punto di vista giuridico, ha un valore maggiore di qualsiasi tutela degli insiemi: e perciò il centro storico di Egna non ha una tutela di questo tipo. Pierfrancesco Bonaventura e Carlo Trentini, che hanno redatto il piano di tutela insiemi di questo comune, hanno giustamente ritenuto, d’accordo con un’amministrazione comunale già sensibile e attenta, ma nel frattempo sostituita da  un’altra di pasta diversa, che imporre una tutela degli insiemi in un centro già soggetto a un rigoroso piano di recupero avrebbe costituito un  doppione inutile e per certi versi controproducente. E allora com’è successo che i portici e la piazzetta di Egna corrano oggi concretamente il rischio di vedere demolito il vecchio Muncipio? È successo che il Comune, proprietario dell’immobile, ha “estratto” il vecchio edificio dal piano di recupero che ne avrebbe imposto il solo restauro, rendendolo “demoricostruibile” e cioè sostituibile da un edificio moderno, vanificando in tal modo la solida struttura di tutela contenuta nel piano di recupero.

Questa storia riguarda un paese della Bassa Atesina, non piccolo ma abbastanza lontano dal capoluogo perché ciò che vi succede venga più rapidamente dimenticato e trascurato. Eppure questa storia contiene tutti gli ingredienti della mala-tutela del nostro territorio: amministrazioni comunali “furbe” e sorde alle istanze di conservazione del territorio che sempre più spesso si levano dai loro stessi elettori; interessi economici di cortissimo respiro che non sanno coniugarsi alle necessità di tutela a lungo termine. Ignoranza e arroganza che si traducono in progetti edilizi di pari qualità.

Si sono appellati al Sindaco contro la demolizione, e per un ripensamento di tutta la questione, il Landesverband für Heimatpflege (la federazione altoatesina dei protezionisti di lingua tedesca),  il vecchio Soprintendente Helmut Stampfer, studioso e uomo di grande autorevolezza,  Peter Kasal,  membro della commissione urbanistica provinciale, Zeno Bampi, architetto ed esperto in urbanistica e tutela del paesaggio, gli architetti Hans Holzknecht, Jochen Schultz, Esther March e Natalia Holguin Garcia, Franz Steiner,  Frank Weber, architetto e membro della commissione provinciale per la tutela del paesaggio, Irmengard Maurus, esperta in urbanistica e tutela del paesaggio. Italia Nostra si associa all’appello di tutti perché il Sindaco ci ripensi: restauri casa Valgoi invece di abbatterla e dia per primo l’esempio, in quanto proprietario di quel bene, in materia di conservazione e tutela del centro storico del paese che amministra.

 

Umberto Tecchiati

Presidente di Italia Nostra – Bolzano

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