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11.02.2011. Italia Nostra incontra il Sindaco di Laives Liliana Di Fede

Il Presidente di Italia Nostra Umberto Tecchiati ha incontrato ieri il Sindaco di Laives Liliana Di Fede. Nel corso del cordiale incontro è stato affrontato il futuro del Maso Lewald di San Giacomo, sul quale il Sindaco ha dato ampie rassicurazioni . Il piano di utilizzo dell’area antistante il maso, infatti, non è ancora stato deciso, e si è attualmente ancora in una fase molto preliminare di riflessioni al riguardo. Il caso del maso Lewald ha peraltro offerto a Italia Nostra l’occasione di introdurre il tema dell’approvazione del Piano di Tutela degli insiemi del Comune di Laives, che attende il vaglio del Consiglio Comunale. Al sindaco Liliana Di Fede, che auspica una rapida conclusione dell’iter di approvazione, Umberto Tecchiati ha voluto esprimere tutta la simpatia di Italia Nostra e il deciso sostegno ad un progetto di grande importanza sotto il profilo culturale e della tutela del territorio e dei segni della sua storia.

 

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Tuteliamo il maso zum Lewald di San Giacomo

Riceviamo dal Sig. Riccardo Di Valerio, e volentieri pubblichiamo, condividendo:

Il Piano Urbanistico Comunale di Laives prevede la costruzione di circa 250 alloggi nella zona ex- Amonn per un totale di 53 mila metri cubi, una follia per un paese così piccolo dove i servizi sono molto carenti e lo saranno ancor di più nel futuro, a causa delle risorse finanziarie sempre più scarse. Nel dibattito intervengono i politici locali ed è loro la proposta di spostare parte di questa cubatura nella zona ai piedi della chiesetta di S.Giacomo, zona in cui è presente l’antico maso Zum Lewald, unico testimone del passato rurale del paese. Il maso è molto grande, necessiterebbe di urgenti restauri e abbatterlo per costruire villette o condomini significherebbe cancellare una parte della storia del paese e della comunità. Il comune di Laives peraltro dovrebbe disporre di circa 5000 mq di terreno agricolo da destinare a zona verde e non ha ancora deciso nulla in merito. Inoltre in primavera dopo anni di lunghe e esasperanti trattative dovrebbe essere ultimata la passeggiata che unisce S.Giacomo a Castel Flavon e Pineta di Laives. Sarebbe allora ragionevole destinare il terreno ai piedi della chiesetta, terreno che comprende anche il maso sopra citato a verde pubblico, ma gli interessi economici dei privati sappiamo vengono prima di tutto. Vi allego alcune fotografie nella speranza che possiate prendere visione del problema e fare pressione sull’amministrazione che quanto a sensibilità riguardo alla conservazione dei pochi edifici storici presenti nel territorio lascia molto a desiderare. La stessa amministrazione vede solo nello stadio di Laives, dove gli esborsi della comunità sono nello stesso tempo enormi ed inutili, la creazione di quell’identità culturale che ogni giorno viene cancellata dal cemento.